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9 aprile – 17 maggio 2003
orario: dal martedì al sabato 11 – 19 escluso festivi
Si inaugura mercoledì 9 aprile alle ore 18,00 presso la galleria
Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. la mostra dell’artista tedesco
Carsten Nicolai.
Nato nel 1965 a Karl-Marx Stadt (già Chemnitz,
RDT), dapprima apprendista giardiniere, poi architetto paesaggista,
Carsten Nicolai inizia l’attivita’ artistica nel 1986 a Lipsia.
L’artista ha gia’ esposto nella galleria milanese Paolo Curti/Annamaria
Gambuzzi nel 2001 ed ha partecipato nello stesso anno (2001) alla
Biennale di Venezia con una sala personale.
Interazione tra immagine video, suono e pittura sono le costanti
del lavoro di Nicolai il quale da anni, con lo pseudonimo di noto,
si dedica alla creazione di musica elettronica. Interessante è
visitare il suo sito www.raster-noton.de dove si possono trovare
tutti i suoi progetti.
L’artista presenta in questa mostra una serie di lavori che
corrispondono intuitivamente ai concetti di standardizzazione
modulare, industrializzazione e ripetitivita’ dei sistemi contenuti
negli ideali utopistici del modernismo. Questi principi di
modularita’ e standardizzazione costituirono i motivi ispiratori
delle architetture di Le Corbusier, della Bauhaus e, piu’ tardi,
della scuola di Ulm, per diventare, in seguito, secondo l’opinione
di Nicolai, la limitata definizione di una situazione non creativa,
a causa della eccessiva concretezza delle loro applicazioni
attraverso i metodi dell’industrializzazione.
Per rivitalizzare la creativita’, Nicolai in questa mostra “restructs”,
“ristruttura” la reazione alle forme modulari invitando il
visitatore a costringere forzatamente la propria individualita’ in
una griglia mediante sistemi logici controllati dall’artista
stesso. Presentate su una piattaforma centrale, sono esposte in
galleria forme tridimensionali identiche tra loro. visibilmente
fatte per essere collegate l’una all’altra e costruire una
superficie ripetitiva. I visitatori sono incoraggiati ad interagire
con questa superficie, estraendo le forme e ricostruendo nuove
strutture. Sulle pareti attorno le interpretazioni bidimensionali
di questo modulo ripetitivo sotto forma di progetti monocromi
stampati su schermi, dove alcuni segmenti sono stati oscurati
dall’artista, generando un “effetto virus”, insieme ad altri
monocromi originali pronti per essere attivati dal visitatore. La
regolazione generale del progetto e’ randomizzata, dando luogo allo
sviluppo modelli nuovi.
Queste “Restructs” ci ricordano lavori precedenti di Nicolai quali
“Random Dot Paintings” e “Snow noise”, dove l’artista esplorava i
risultati random provocati da processi logici simili, domandandosi
cosa c’e’ dietro la forza creativa e il pensiero. Con questa mostra
Nicolai estende il proprio interesse per il concetto di processo,
in modo particolare della manifestazione, in relazione anche ai
materiali suggeriti dal processo.
Tra le principali mostre personali dell’artista ricordiamo: Neue
Nationalgalerie (Berlin 1994); The New York Kunsthalle (New York
1996); Produktionen 1999/2000, Kunsthalle Vierseithof (Luckenwalde
1999); Paolo Curti & Co. (Milano 2001); Watari-um, Watari Museum of
Contemporary Art (Tokyo 2002).
Tra le collettive più importanti: Cadavere Exquis, Drawing Center
(New York 1993); Welt Moral, Kunsthalle Basel (Basel 1994);
Documenta X (Kassel 1997); Examining Pictures: Whitechapel Art
Gallery (London 1999), Museum of Contemporary Art (Chicago 1999)
Armand Hammer Museum of Art (Los Angeles 2000); Empty Garden,
Watari-Um Museum (Tokyo 1999); Audible Images, The Museum of
Contemporary Photography (Chicago 2001); Istambul Biennal (Istambul
2001); La Biennale di Venezia (Venezia 2001); Art/Music: Rock, Pop,
Punk, Techno, Museum of Contemporary Art (Sidney 2001); Media
Connection, Palazzo delle Esposizioni (Roma 2001), Palazzo della
Triennale (Milano 2001); Frequenzen (hz), Schirn Kunsthalle (Frankfurt/Main
2002).
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