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22
Settembre
–
3 Novembre 2006
orario: da lunedì a venerdì 11-19, escluso festivi, sabato su appuntamento
Inaugurazione in occasione del week-end dell’arte
22 settembre dalle 12 alle 21
23-24 settembre dalle 12 alle 20
La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di
annunciare la mostra dell’artista americano Ryan McGinness che si
aprirà il 22 settembre in via Pontaccio 19 a Milano.
Forme bidimensionali, immagini che richiamano icone stilizzate,
colori piatti e una grande presenza di ghirigori e svolazzi: è dal
mix di questi elementi che Ryan McGinness (1972, Virginia Beach,
Stati Uniti, vive e lavora a New York) riesce a ottenere effetti
che come potenti calamite attirano con forza il nostro sguardo. Una
volta catturati veniamo trascinati in un mondo fantastico nel quale
ci troviamo immediatamente a nostro agio perché, più o meno
inconsciamente, avvertiamo la presenza di punti di contatto con la
nostra realtà quotidiana.
Questo potere seduttivo nasce dall’esperienza di McGinness come
graphic designer e dalla sua capacità di recuperare e condensare
l’iconografia della vita moderna con i suoi ritmi frenetici, la
grande importanza assunta dai logo, dai simboli e dalle immagini in
generale e dal ruolo sempre maggiore del computer. L’artista è come
una spugna che assorbe stimoli da tutto ciò che lo circonda:
l’illustrazione popolare, i cartelli segnaletici, le piante, ma
specialmente i graffiti, il mondo hip-hop e la cultura di strada.
McGinness attinge poi a questo repertorio in modo libero e
frammentario per creare una sorta di collage che lo spettatore è
invitato a reinterpretare secondo il proprio punto di vista.
La disponibilità di McGinness a qualsiasi sollecitazione del mondo
in cui vive ha un parallelo nella continua sperimentazione dei
supporti da lui utilizzati: oltre alla tela, interviene su
magliette, tazzine, palloni da calcio, tavole da skateboard,
adesivi ecc…, inserendosi quindi nella grande tradizione pop
americana. Il suo intento non è quello di lavorare soltanto per i
musei o i collezionisti, ma anche per le persone comuni; egli
desidera far capire come l’arte non sia soltanto qualcosa
d’elitario, ma possieda quell’energia vitale in grado di farci
guardare con occhi nuovi la vita quotidiana e gli oggetti d’ogni
giorno.
L’artista ha progettato per questa mostra una grande installazione
composta di otto grandi dipinti realizzati appositamente per
l’occasione e da un grande wall-painting che attraversa le pareti
della galleria.
Ryan McGinness ha esposto in numerose sedi prestigiose tra le quali
PS1/MOMA di New York; ha inoltre partecipato alla mostra collettiva
itinerante Beautiful losers che è stata ospitata anche al Palazzo
dell’Arte (Triennale) di Milano da febbraio a marzo 2006.
Nel 1999 il suo primo libro, Flatnessisgod, ha riscosso un grande
consenso dalla critica e da allora ha pubblicato altri otto volumi.
Le sue opere sono presenti in molte importanti collezioni quali
Museum of Modern Art, New York, Saatchi, Norton Family Foundation,
Saatchi collection
Sarà presente l’artista
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