Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & co - arte contemporanea - via pontaccio 19 20121 milano - tel +39.02.86998170

 
 
 

 

 

 


 

 

 

Daniele Innamorato, 1, 2007, tecnica mista, dipinto cm 230x195, sedia cm 88x88x32.jpg
Daniele Innamorato, 2, 2007, tecnica mista, dipinto cm 240x200, sedia cm 74x43x32.jpg

Daniele Innamorato, 3, 2007, tecnica mista, dipinto cm 217x113, scultura cm 75x55x28

Daniele Innamorato, 5, 2007, tecnica mista, dipinto cm 240 x200, sedia cm 74x43x32
Daniele Innamorato, 6, 2007, acrilico su tela, cm 230x195
Daniele Innamorato, 9, 2007, acrilico su tela, cm 113 x 217
Daniele Innamorato, 4, 2007, tecnica mista, dipinto cm 170x150, tavolo cm 82x72x72
 
 
 
 
 


8 November – 6 December 2007
Mon–Fri 11.00-19.00
Saturday by appointment only.

Galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. is proud to present the solo show by the artist Daniele Innamorato, opening on Thursday 8 November at 18.00, at via Pontaccio 19, Milan.

In his very first solo show Daniele Innamorato (born in 1969 in Milan, where he lives and works) does not just present his works; he has also completely transformed the gallery, making it abandon its traditional role as a “mere container” to become a place in which viewers can have a physical relationship with the works on display.
The effect is extremely engaging, because the furnishings of the space convey the impression of being in a house, not a gallery. A coffee table with cigarette butts, thumbtacks, a diary, objects charged with life experience, observed as if the visitor were inside the artist’s studio.
Paint, allowed to flow more or less freely, is the true protagonist of the exhibition, surrounding us on all sides: on the walls, the paintings, the objects. The artist uses bright, phosphorescent colors that take on greater intensity because they are applied, or more precisely dripped, on a white background, seducing the viewer with the beauty of color.
Innamorato does not simply want to “decorate”: with this explosion of colors he wants to communicate his sense of happiness and love of life. The fact that paint is also applied to very common objects, like chairs and tables, indicates that art does not necessarily have to stimulate reflection, delving into theoretical or philosophical issues, but can also contribute to enhance our life, adding a bit of energy and optimism.
While the skulls are like an ancient memento mori, reminding us that we are mortal human beings, urging us to fully appreciate everyday pleasures.

The artist will attend the opening.


8 novembre – 6 dicembre 2007
orario: da lunedì al venerdì 11-19
sabato solo su appuntamento.


La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di presentare la mostra personale dell’artista Daniele Innamorato, che si aprirà giovedì 8 novembre ore 18.00 in via Pontaccio 19, Milano.

Per questa prima mostra personale assoluta Daniele Innamorato (nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora) non si è limitato a proporre i suoi lavori, ma ha completamente trasformato la galleria che, per una volta, ha dovuto abbandonare il suo ruolo tradizionale di “semplice” contenitore per divenire il luogo nel quale è possibile entrare fisicamente in relazione con la sua opera.
L’effetto è estremamente coinvolgente perché i mobili presenti nelle sale comunicano allo spettatore l’impressione di trovarsi non in una galleria, ma in un ambiente domestico. Il tavolino con i mozziconi di sigaretta, le puntine da disegno, il diario sono tutti oggetti carichi di vita vissuta che ci danno la sensazione di essere nello studio dell’artista.
Il colore, lasciato colare più o meno liberamente, è il vero protagonista della mostra e ci circonda da tutti i lati: lo ritroviamo infatti sulle pareti, sui quadri e sugli oggetti esposti. L’artista usa tinte vivaci, fosforescenti, che acquistano ancora maggiore intensità perché sono stese, o meglio lasciate gocciolare, su un fondo bianco, seducendo lo spettatore con la bellezza del colore.
Innamorato non vuole soltanto “decorare”: per mezzo di una tale esplosione di colori, mira a trasmetterci il suo senso di felicità e di amore per la vita. Il fatto che il colore venga applicato anche su oggetti comunissimi come sedie e tavoli sta a significare che l’arte non deve per forza stimolare una riflessione o approfondire questioni teoriche o filosofiche, ma può anche contribuire a farci vivere meglio, a infonderci un po’ di energia e ottimismo.
E anche i teschi che troviamo nella mostra come negli antichi memento mori ci ricordano che siamo esseri umani e qual è il nostro destino e ci invitano ad apprezzare fino in fondo i piaceri di ogni giorno.

Sarà presente l’artista.
 

 
     
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