Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & co - arte contemporanea - via pontaccio 19 20121 milano - tel +39.02.86998170

 
 
bart domburg

 

   

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das kasino

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Zwolle, Park Eekhout

Berlin Park House der Wannsee Konferenz

Postdam Ernst Thalmann Stadion
 


Bart Domburg. Credere, sperare, amare.

Paolo Curti & Co. Gallery opens the show of the Dutch painter Bart Domburg.
Born in Zwolle, Holland, in 1957, the artist lives between Berlin and Amsterdam.
His paintings can in a way be regarded as portraits. Portraits of specific places with a special historical, religious or personal meaning.
For many years Bart Domburg painted portraits of ordinary people who posed for him in his studio. He experimented with sizes, close-ups, blown-ups and by painting only parts of the face in order to expand the possibilities of the traditional portrait.
In 1998 he moved to Berlin, explored the city and visited many historical sights. He was impressed by the meaning of all these places and started to realize that they could be interesting subjects for a painting. In his view you could compare the special meaning of a place, with its history and different interpretations and complexity with the complexity and interpretations he came across while painting a person. Since then he painted a lot of portraits of such places with a special meaning.
For example a painting called “Berlin, garten Haus der Wannsee-Konferenz”. In this garden there is the villa where the Wannsse-Konferenz was held in 1942 and where the Nazis took the decision to exterminate the European Jewish.
The painting titled
Postdam, Ernst Thalmann Stadion is a portrait of an old broken down DDR sport stadium. The stadium now disappeared in order to make place for a parking place for a hotel. The painting Zwolle, Park Eekhout has a personal meaning. This is the park where Domburg used to play as a little boy. And when he visited the park many years later he noticed that it had hardly changed and he suddenly came across all those old memories again.
Domburg combines these paintings with more poetical images like a sleeping dog or an apple tree in order to touch different aspects of live like history, religion, hope, evil, love,beauty and belief. In hope the viewer can make his own associations on several levels with the paintings and their meaning, and recognize a little bit of “Credere, sperare, amare”.
Bart Domburg exhibited at DAAD in Berlin in 1998, at the Kunsthaus Baselland in Basel and at the Premio Michetti in Francavilla al Mare in 2000.
Six large size paintings will be shown at the gallery.
 


Bart Domburg. Credere, sperare, amare.

Si inaugura presso la galleria Paolo Curti & Co. la mostra del pittore olandese Bart Domburg.
Nato a Zwolle, Olanda, nel 1957, l’artista vive tra Berlino e Amsterdam.
I suoi dipinti possono da un certo punto di vista essere considerati come ritratti. Ritratti di luoghi specifici con uno speciale significato storico, religioso o personale.
Per molti anni Bart Domburg ha dipinto ritratti di persone comuni che hanno posato per lui nel suo studio. Ha sperimentato diverse dimensioni, primi piani, ingrandimenti, ha dipinto solo dettagli del viso in modo da espandere le possibilità di ricerca del ritratto tradizionale.
Nel 1998, dopo essersi trasferito a Berlino, ha esplorato la città e visitato molti luoghi storici.Impressionato dal loro significato, ha cominciato a rendersi conto che questi siti, con i loro riferimenti storici potevano essere soggetti interessanti per un dipinto.
Nella sua visione e’ possibile confrontare il significato particolare di un luogo con la sua storia e le complesse e diverse interpretazioni con cui l’artista si confronta sono le stesse che incontra nel dipingere un ritratto. Da allora Domburg ha dipinto molti “ritratti” di questi luoghi che hanno uno speciale significato.
Per esempio, in un dipinto chiamato “Berlino, garten Haus der Wannsee-Konferenz”, e’ raffigurato un bellissimo giardino con una villa dove nel 1942, venne fatta la Wannsee-Konferenz e dove i nazisti presero la decisione di sterminare gli ebrei europei. L’opera intitolata
“Postdam, Ernst Thalmann Stadion” e’ una veduta di una vecchia rovina di uno stadio della Germania dell’ Est che è ora sparito per lasciare posto ad un parcheggio per un hotel.Il dipinto Zwolle, Park Eekhout ha per l’artista un significato personale. In questo parco Domburg amava giocare da bambino. Rivisitandolo molti anni dopo, notò che tutto era cambiato radicalmente ed improvvisamente gli ritornarono alla mente vecchi ricordi.
L’artista associa questi dipinti ad immagini più poetiche come un cane dormiente o un albero di mele per toccare diversi aspetti di vita come la storia, la religione, la speranza, la malvagità, l’amore, la bellezza e la fede, nella speranza che l’osservatore possa fare le sue personali associazioni su diversi livelli con i dipinti ed i loro significati e riconoscere un poco di “Credere, sperare, amare”.

Bart Domburg ha esposto al DAAD di Berlino nel 1998, alla Kunsthaus Baselland di Basilea ed al Premio Michetti di Francavilla al mare nel 2000.
Saranno esposte in galleria 6 tele di grande formato.

 
     
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