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a cura di Daniela Morera
21 settembre - 26 ottobre 2007
orario: da lunedì al venerdì 11-19, escluso festivi,
sabato solo su appuntamento.
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inaugurazione in occasione del week-end
dell’arte Start-Milano -
21-22-23 settembre ore 12 alle 21. |
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La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di
presentare la mostra personale dell’artista Cinese Zheng Zaidong,
inaugurazione venerdì 21 settembre ore 18.00 in via Pontaccio 19,
Milano, sarà presente l’artista.
Zheng Zaidong si nutre della letteratura classica cinese. I titoli
dei suoi dipinti sono frasi di poemi delle sofisticate dinastie
Ming, Wei, Jin che lui, a volte, trasferisce anche sulle tele.
Arriva a Shanghai da Taiwan dove è nato nel 1953. Viaggiando in
Cina da circa vent’anni alla ricerca di quella cultura che riflette
l’ eleganza della vita degli eruditi viene a contatto anche con le
montagne, i fiumi, le porcellane, le stanze da tè, i giardini zen.
Ma a New York negli anni ‘80 vede un film di Salvador Dalì, ne è
travolto, il Surrealismo lo segna per sempre. Non cerca la
solitudine, al contrario infatti sceglie di vivere a Shanghai, ma
“Insegue il piacere mentre afferra la primavera”. Lui sa come
“giocare” con i piaceri della vita e lo fa sempre con grande
sofisticazione. Il suo lavoro si distacca profondamente da
qualunque accenno di volgarità.
La seduzione dei suoi dipinti sta nella dislocazione del tempo che
permea il suo lavoro: l’ ispirazione classica e il segno nuovo. L’
impollinazione culturale che pervade sempre più il nostro stile di
vita crossando gli emisferi occidentali e orientali lui la gestisce
e l’ armonizza senza restarne sopraffatto.
La mostra, comprende 14 dipinti di varie dimensioni rappresentativi
dei temi cari all’artista: paesaggi fluttuanti e immobili, interni
domestici, arricchiti da soggetti sempre diversi. Uomini, fiori,
fiumi, rocce, uccelli, tramonti, lune, soggetti carichi di
significati profondi, che affiorano nella mente dell’artista e che
spingono lo spettatore verso dialoghi e riflessioni interiori.
Le opere di Zheng Zaidong sono state esposte nelle collezioni di
molti musei in tutto il mondo, tra cui il MOCA (Museum of
Contemporary Art) di Shanghai, il Prague Art Museum, Korea Art
Museum, Futian Art Museum (Korea), Hong Kong Art Center, Taipei
Fine Art Museum, National Museum of History di Taipei.
Da una
conversazione a Shanghai, Aprile 2007.
Daniela
Morera - Ma non credo che si tratti solo di parlare di se stesso,
l’essenza è utilizzare se stesso per esprimere qualcosa di più
profondo. Lei concentra la sua attenzione soprattutto
sull’inseguimento del piacere. Di quale piacere si tratta?
Zheng Zaidong - La vera essenza è il desiderio, il desiderio
dell’essere umano. Sul piano spirituale si tratta dell’ ammirazione
della classicità, dell’ antichità, l’ apprezzamento della natura ma
allo stesso tempo c’è anche il desiderio erotico, corporale e di
tutti i nostri sensi. Il vero desiderio include anche la solitudine.
Il mio lavoro è come un diario della mia ricerca. Inseguire il
piacere è inseguire me stesso. Ovvero il senso della vita. Lo stile
di vita di un’artista è ciò che mi affascina, se sei un’ artista
puoi inseguire te stesso. Ciò che m’ interessa non è solo l’arte ma
la vita, il significato della vita. Ciò che appare nel mio lavoro è
l’inseguimento del piacere, il decadimento del nostro corpo, la
solitudine. Ma il piacere ha molti aspetti, dagli estremi più
stravaganti alla semplicità di bere il tè alla luce della luna.
Daniela Morera – Una ricerca psicoanalitica che coinvolge anche il
dolore?
Zheng Zaidong - Per me è un’ autoterapia totalmente pacifica. Io
sono un’ammiratore della cultura classica ma non ho l’ intenzione
di rappresentarla.
Daniela Morera- Lei praticamente viene a contatto con il
“Rinascimento” Cinese e ne utilizza i simboli , la luna, l’albero,
la roccia, il fiore, l’uccello, il sapiente.
Zheng Zaidong - Quando utilizzo certe immagini non voglio sapere
assolutamente nulla della loro simbologia, per me questi sono segni
che affiorano spontaneamente alla mia mente.
Daniela Morera -E poi c’ è sempre il suo viso, il suo corpo.
Zheng Zaidong- Io sono un qualcuno che non sa molto quindi è più
facile dipingere me stesso almeno tratto un soggetto col quale ho
familiarità.

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