Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & co - arte contemporanea - via pontaccio 19 20121 milano - tel +39.02.86998170

 
 
 

 

 

 

Departure_mixed media_180x180 cm_2006
My heart flies off with the bird, 2004, acrylic on canvas, cm 200x200

With a raised cup I invite the moon. To toast my shadow,  the three of us, 2004, acrylic on canvas, cm 161x130

Glimpses into a Scholar's Life 2_acrylic on canvas_162x 130 cm_2003
Elegy 2_acrylic on canvas_162x 139 cm_2003
Elegy 3_acrylic on canvas_162x 139 cm_2003
Under Confucian Eyes-_acrylic on canvas_162x130 cm_2003
8- Han Shan and Shi De are alive, 2004, acrylic on canvas, cm 161x130
Zheng Zaidong, Diary of a_mad old man, 2004, acrylic on canvas cm 200x200
Zheng Zaidong, The moon peeks into the pick of flower while cloud breaks, The flower sleeps in the brightness of moonlight while late at night, mixed media_160x130 cm, 2006
 
 


a cura di Daniela Morera

21 settembre - 26 ottobre 2007
orario: da lunedì al venerdì 11-19, escluso festivi,
sabato solo su appuntamento.
 

inaugurazione in occasione del week-end dell’arte Start-Milano - 21-22-23 settembre ore 12 alle 21.


La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di presentare la mostra personale dell’artista Cinese Zheng Zaidong, inaugurazione venerdì 21 settembre ore 18.00 in via Pontaccio 19, Milano, sarà presente l’artista.

Zheng Zaidong si nutre della letteratura classica cinese. I titoli dei suoi dipinti sono frasi di poemi delle sofisticate dinastie Ming, Wei, Jin che lui, a volte, trasferisce anche sulle tele.

Arriva a Shanghai da Taiwan dove è nato nel 1953. Viaggiando in Cina da circa vent’anni alla ricerca di quella cultura che riflette l’ eleganza della vita degli eruditi viene a contatto anche con le montagne, i fiumi, le porcellane, le stanze da tè, i giardini zen. Ma a New York negli anni ‘80 vede un film di Salvador Dalì, ne è travolto, il Surrealismo lo segna per sempre. Non cerca la solitudine, al contrario infatti sceglie di vivere a Shanghai, ma “Insegue il piacere mentre afferra la primavera”. Lui sa come “giocare” con i piaceri della vita e lo fa sempre con grande sofisticazione. Il suo lavoro si distacca profondamente da qualunque accenno di volgarità.

La seduzione dei suoi dipinti sta nella dislocazione del tempo che permea il suo lavoro: l’ ispirazione classica e il segno nuovo. L’ impollinazione culturale che pervade sempre più il nostro stile di vita crossando gli emisferi occidentali e orientali lui la gestisce e l’ armonizza senza restarne sopraffatto.

La mostra, comprende 14 dipinti di varie dimensioni rappresentativi dei temi cari all’artista: paesaggi fluttuanti e immobili, interni domestici, arricchiti da soggetti sempre diversi. Uomini, fiori, fiumi, rocce, uccelli, tramonti, lune, soggetti carichi di significati profondi, che affiorano nella mente dell’artista e che spingono lo spettatore verso dialoghi e riflessioni interiori.

Le opere di Zheng Zaidong sono state esposte nelle collezioni di molti musei in tutto il mondo, tra cui il MOCA (Museum of Contemporary Art) di Shanghai, il Prague Art Museum, Korea Art Museum, Futian Art Museum (Korea), Hong Kong Art Center, Taipei Fine Art Museum, National Museum of History di Taipei.
 

 

Da una conversazione a Shanghai, Aprile 2007.

Daniela Morera - Ma non credo che si tratti solo di parlare di se stesso, l’essenza è utilizzare se stesso per esprimere qualcosa di più profondo. Lei concentra la sua attenzione soprattutto sull’inseguimento del piacere. Di quale piacere si tratta?

Zheng Zaidong - La vera essenza è il desiderio, il desiderio dell’essere umano. Sul piano spirituale si tratta dell’ ammirazione della classicità, dell’ antichità, l’ apprezzamento della natura ma allo stesso tempo c’è anche il desiderio erotico, corporale e di tutti i nostri sensi. Il vero desiderio include anche la solitudine. Il mio lavoro è come un diario della mia ricerca. Inseguire il piacere è inseguire me stesso. Ovvero il senso della vita. Lo stile di vita di un’artista è ciò che mi affascina, se sei un’ artista puoi inseguire te stesso. Ciò che m’ interessa non è solo l’arte ma la vita, il significato della vita. Ciò che appare nel mio lavoro è l’inseguimento del piacere, il decadimento del nostro corpo, la solitudine. Ma il piacere ha molti aspetti, dagli estremi più stravaganti alla semplicità di bere il tè alla luce della luna.

Daniela Morera – Una ricerca psicoanalitica che coinvolge anche il dolore?

Zheng Zaidong - Per me è un’ autoterapia totalmente pacifica. Io sono un’ammiratore della cultura classica ma non ho l’ intenzione di rappresentarla.

Daniela Morera- Lei praticamente viene a contatto con il “Rinascimento” Cinese e ne utilizza i simboli , la luna, l’albero, la roccia, il fiore, l’uccello, il sapiente.

Zheng Zaidong - Quando utilizzo certe immagini non voglio sapere assolutamente nulla della loro simbologia, per me questi sono segni che affiorano spontaneamente alla mia mente.

Daniela Morera -E poi c’ è sempre il suo viso, il suo corpo.

Zheng Zaidong- Io sono un qualcuno che non sa molto quindi è più facile dipingere me stesso almeno tratto un soggetto col quale ho familiarità.

 


Inebriety in a lotus pond, 2007, acryl on canvas, cm 59x174

 
     
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