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16 March – 30 April 2010
Monday – Friday 11.00-19.00
Saturday by appointment only
Opening Tuesday 16 March 2010, 18.00
The artist will be present.
Galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. is proud to
present the solo show by the artist Daniele Innamorato, which opens
on Tuesday 16 March at 18.00 at via Pontaccio 19, Milan.
The free expression that characterizes the pictorial language of
Daniele Innamorato (born in 1969 in Milan, where he lives and
works) remains the absolute protagonist of his works in this second
solo show at the gallery.
The lively, phosphorescent hues of his earlier works have been
replaced by quieter, more incisive chromatic research on shades of
white and black.
A reflection on color that comes to grips with its extremes,
crossing the infinite shades of gray to lead us toward the
rediscovery of a primitive sign.
The agility of the sign, unconstrained by any rules, is the result
of a long, rigorous technical procedure that with the aid of wooden
structure/frames allows the artist to achieve effects that evoke
the natural forms of flowers and plants, but also urban references,
of cities seen from above.
The rhythm of the gestures generates what Innamorato calls
circuits, irregular paths of the mind that are translated into
drippings on the white canvas, whose surface blends with the
surrounding environment to erase the boundaries between canvas and
exhibition space.
The presence of design objects, like the rocking chair by Ron Arad
produced by Driade, accentuates the integration between
three-dimensional sculptural space and abstract painting, engaging
the viewer in an overall visual experience, in which to be
completely immersed.
The artist will attend the opening.
16 marzo – 30
aprile 2010
orario: da lunedì al venerdì 11-19
sabato solo su appuntamento.
Inaugurazione 16 marzo dalle ore 18
Sarà presente l’artista
La galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co. è lieta di
presentare la mostra personale dell’ artista Daniele Innamorato,
che si aprirà martedì 16 marzo dalle ore 18.00 in via Pontaccio 19,
Milano.
La libera espressione che contraddistingue il linguaggio pittorico
di Daniele Innamorato (nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora)
è ancora, in occasione della sua seconda mostra personale in
galleria, la protagonista assoluta delle sue opere.
Le tinte vivaci e fosforescenti che hanno caratterizzato le
esperienze iniziali sono state sostituite da una ricerca cromatica
più silenziosa e incisiva delle tonalità del bianco e del nero.
Una riflessione sul colore che si confronta negli estremi e che
attraverso le infinite sfumature del grigio, ci conduce alla
riscoperta di un segno primitivo.
La scioltezza del segno, svincolato da ogni regola, è il risultato
di un lungo procedimento tecnico e rigoroso che con l’aiuto di
strutture/telai di legno, consente all’artista di ottenere effetti
riconducibili sia alle forme naturali di fiori e piante, sia ai
riferimenti urbani, di città viste dall’alto.
Il ritmo gestuale inoltre, propone quelli che Innamorato definisce:
circuiti, percorsi irregolari della mente che si traducono nelle
sgocciolature colate sulla tela bianca la cui superficie,
fondendosi con l’ambiente circostante, annulla i confini tra tela e
spazio espositivo.
La presenza di oggetti di design, come nel caso della poltrona a
dondolo di Ron Arad, prodotta da Driade, accentua l’integrazione
tra spazio tridimensionale scultoreo e pittura astratta,
coinvolgendo lo spettatore in una visione d’insieme nella quale
immergersi completamente.
Sarà presente l’artista.
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